Previdenza

Pensione

Il sistema pensionistico si basa su un sistema previdenziale obbligatorio. Le persone che hanno raggiunto l’età pensionabile e hanno pagato contributi per almeno 20 anni hanno diritto alla pensione di vecchiaia. L'attuale limite di età pensionabile è di 66 anni e sette mesi per gli uomini e le donne che lavorano nel settore pubblico. L'età pensionabile attuale nel settore privato è di 66 anni e sette mesi per gli uomini e di 65 anni e sette mesi per le donne. Dal gennaio 2019 in poi, l'età pensionabile per accedere alle prestazioni aumenterà di cinque mesi e sarà di 67 anni per gli uomini e di 66 anni per le donne.

Esiste una possibilità di riforma anticipata per i lavoratori che possiedono un’anzianità contributiva di almeno 42 anni e 3 mesi (per gli uomini) e 41 anni e 3 mesi (per le donne). In una riforma del 2017, il periodo di contribuzione per i lavoratori e le lavoratrici è stato ridotto a 41 anni. Coloro che svolgono lavori usuranti possono usufruire di requisiti meno rigorosi.  

L’importo della pensione dipende dai contributi versati dal lavoratore nel corso degli anni di lavoro, dall’età al momento del pensionamento e dall’aspettativa di vita. I contributi da versare equivalgono al 33% dello stipendio annuale (20% per i lavoratori autonomi), ma i lavoratori possono versare contributi anche per i periodi non lavorati, se vengono soddisfatti alcuni requisiti. 

Fonte: Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, art. 24; Decree of the President of the Ministerial Council No.87 of 23 May 2017/Decreto Del Presidente Del Consiglio Dei Ministri 23 Maggio 2017, N. 87; Decreto del 5 dicembre 2017 in materia di adeguamento dei requisiti di accesso alla pensione a causa dell'aumento dell'aspettativa di vita

Pensione ai superstiti

La legge prevede il pagamento di una pensione ai superstiti se il lavoratore deceduto era già pensionato con pensione di vecchiaia, anzianità o inabilità, aveva almeno 15 anni di contributi, oppure era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte. Hanno diritto alla pensione il coniuge, anche se separato, i figli, i genitori, i fratelli e le sorelle. La pensione che spetta al coniuge è del 60% della pensione che sarebbe spettata all’assicurato al momento della morte. La percentuale arriva all’80% se il vedovo/la vedova si occupa di un figlio, e al 100% se ha due figli. La pensione è ridotta quando la differenza di età fra il lavoratore assicurato e sua moglie / suo marito è maggiore di 20 anni e la persona deceduta aveva più di 70 anni al momento del decesso. La somma delle quote delle pensioni ai superstiti non può superare il 100% della pensione che sarebbe spettata all’assicurato.

Fonte: Legge 8 agosto 1995, n. 335, art. 41

Pensione di invalidità

Per avere diritto alla pensione di inabilità, l’assicurato deve avere perso almeno 2/3 della sua capacità lavorativa e deve avere maturato un’anzianità assicurativa e contributiva di almeno 5 anni (260 settimane), tre dei quali nei cinque anni precedenti la domanda di pensione di inabilità. In caso di disabilità parziale, la pensione è pagata per tre anni e diventa definitiva dopo il secondo rinnovo. La pensione è calcolata in parte sullo stipendio del lavoratore, in parte sui contributi versati. Quando la persona inabile raggiunge l’età e i requisiti per la pensione, la pensione di disabilità diventa pensione di vecchiaia.

Fonte: Decree of 23rd November 1988, n. 509

Leggi sulla previdenza

  • Legge 28 giugno 2012, n. 92 - Riforma del lavoro Fornero / Law of 28th June 2012, n. 92 - Fornero labour reform
  • Legge 8 agosto 1995, n. 335 / Law of 8th August 1995, n. 335
  • Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 / Law Decree of 6th December 2011, n. 201
  • Decreto Legislativo 23 novembre 1988, n. 509 / Legislative Decree of 23rd November 1988, n. 509
  • Decreto Legislativo n. 22/2015 / Legislative Decree n. 22/2015
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