24/10 - Finanziaria 2018: le novità

Fra i contenuti della manovra, preannunciati il rinnovo del contratto della pubblica amministrazione, detrazioni fiscali e l’aumento di stipendio per i presidi

24/10/2017 - Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 16 ottobre la bozza della manovra finanziaria 2018, una versione quasi definitiva che potrà essere oggetto ancora di alcune correzioni

Fra le novità più importanti figura lo stanziamento di fondi per il rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione. I 2,9 miliardi previsti per il 2018 si andranno quindi ad aggiungere ai 300 milioni stanziati nel 2016 e ai 900 milioni del 2017. Si stima che questi fondi potrebbero portare ad un aumento degli stipendi dei lavoratori statali di 85 euro mensili, in media.

Gli stipendi medi attuali nella pubblica amministrazione sono consultabili in questa tabella.

Novità anche per i presidi, che vedranno il proprio stipendio aumentato di 400 euro netti al mese nella parte fissa, visto che le loro retribuzioni verranno equiparate a quelle degli altri dirigenti della pubblica amministrazione. Gli scatti dei professori universitari saranno rimodulati (da triennali a biennali) con un intervento che, una volta a regime, costerà 150 milioni l’anno. L’intervento non tocca però gli stipendi passati, che rimangono bloccati. Proprio il blocco degli stipendi del periodo che va dal 2011 al 2015 è alla base dello sciopero delle scorse settimane negli atenei italiani, che ha visto la partecipazione di 11mila professori e ricercatori. Categoria, quest’ultima, che beneficerà, sempre grazie alla Finanziaria, di nuove assunzioni, con l’apertura di 1600 posizioni da ricercatore. La manovra destinerà anche 15 milioni di euro in più ai dottorati e dieci milioni in più saranno riservati al diritto allo studio.

La nuova Finanziaria prevede inoltre detrazioni fiscali per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, e dal 2018 le somme rimborsate o sostenute direttamente dal datore di lavoro per i trasporti non concorreranno più nella formazione del reddito da lavoro dipendente, come già accade per i buoni pasto.

Interessante per chi sta ristrutturando casa, o desidera farlo, è la proroga per tutto il 2018 del bonus mobili. Il bonus mobili è un’agevolazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, anche nel caso di interventi edilizi cominciati a gennaio 2017, che prevede una detrazione del 50% dell’importo speso, fino a 10mila euro. Inoltre, i proprietari che assicurano la propria casa contro le calamità naturali riceveranno dal 2018 un bonus fiscale.

Novità anche per quel che riguarda gli affitti con la stabilizzazione della cedolare secca al 10% per gli affitti a canone concordato, in scadenza il 31 dicembre.

Altro importante punto della Finanziaria sono gli sgravi fiscali per chi assume i giovani: per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato è previsto uno sgravio del 50% dei contributi previdenziali per tre anni. Solo per il primo anno, la soglia massima per accedere alle assunzioni con incentivo sarà di 34 anni, ma si andrà riducendo negli anni successivi.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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