10/11 - Disparità fra uomini e donne: il gap si allarga

Secondo i dati 2017 del Forum economico mondiale, l’Italia passa dalla cinquantesima alla ottantaduesima posizione. Si scende in classifica anche per il divario salariale

10/11/2017 – Il Forum economico mondiale ha pubblicato i nuovi dati relativi alle disuguaglianze di genere in 144 Paesi del mondo. Rispetto al 2016 l’Italia ha perso be 32 posizioni, piazzandosi alla ottantaduesima, subito dopo il Messico e subito prima della Birmania. Sul podio salgono, invece, l’Islanda al primo posto, seguita da Norvegia e Finlandia.

Dei quattro indicatori analizzati, l’Italia si trova oltre la centesima posizione – quindi verso il fondo della classifica – per quel che riguarda Partecipazione e opportunità economiche, e Salute e sopravvivenza (addirittura 123esima). Sessantesima nel mondo per differenze di genere nel livello di istruzione, l’Italia ha peggiorato la propria posizione anche per quel che riguarda la distribuzione del potere politico, che pure negli ultimi dieci anni stava mostrando un miglioramento. Relativamente a questo ultimo indicatore, ci troviamo alla quarantaseiesima posizione a livello mondiale.

Punto forte della parità fra i sessi in Italia, secondo questi dati, è solo l’accesso all’istruzione universitaria, per la quale il nostro Paese si trova al primissimo posto nel mondo. Significa, quindi, che la discriminazione – quando si tratta di accedere all’università – non esiste. Rispetto allo scorso anno, anche la differenza di genere nel tasso di alfabetizzazione è leggermente migliorata, portando l’Italia alla cinquantasettesima posizione.

Le note dolenti riguardano praticamente tutto il resto. La posizione dell’Italia nella classifica mondiale è peggiorata in molti altri aspetti: non c’è totale uguaglianza fra maschi e femmine nell’accesso all’educazione primaria e secondaria, e le differenze di genere emergono ancora di più se si guarda all’aspettativa di vita e alla presenza di donne a livello ministeriale.

Ma com’è la situazione del divario salariale tra donne e uomini? Nel 2016 la stima del Forum economico mondiale era del 48%: praticamente le donne italiane guadagnavano in media metà rispetto agli uomini. Il dato poneva l’Italia alla 98esima posizione su 144 Paesi. Oggi si trova alla posizione numero 103, visto che la situazione non è cambiata ma evidentemente gli altri Stati hanno ridotto il divario salariale di genere.

Iltuosalario.it ha analizzato gli stipendi percepiti da donne e uomini che lavorano e ha stimato che il valore mediano di uno stipendio mensile lordo per gli uomini è di 2000 euro, mentre per le donne è di 1700 euro. La differenza è quindi del 15%, ma naturalmente riguarda i lavoratori e non l’intera popolazione.

Per grafici e mappe sul divario retributivo di genere in Italia e nel mondo, è possibile consultare la pagina dedicata de Iltuosalario.it.

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